Nel post precedente ho mostrato alcune pagine della nuova brochure istituzionale di AGI - Agenzia Italia. Il prodotto finito, quello che sarà distribuito ai diversi interlocutori per rappresentare e descrivere l'azienda e i suoi servizi, è frutto di un lavoro durato mesi.
Mesi durante i quali innumerevoli ipotesi grafiche ed estetiche sono state via via analizzate, articolate, sfumate, riconsiderate, scartate, riprese, declinate, ripensate, approfondite, fatte circolare e giudicate, criticate ed apprezzate fino a quando - al termine di un parto creativo a cui hanno partecipato molte persone e durante il quale è finalmente emersa l'immagine di AGI che si è preferito comunicare - si è raggiunto l'accordo sul prodotto finale di cui ho mostrato qualche dettaglio.
Ma ecco un estratto di tutte le forme e le ipotesi estetiche che si sono accavallate e che, alla fine, non sono state scelte. Desidero condividerle per mostrare come la grafica e l'estetica non siano mai solo questione di gusti, di valutazioni soggettive, di creatività senza regole fine a se stessa ma, piuttosto, questione di bilanciamento e compromesso tra molteplici esigenze e interessi.
Sotto: la prima versione.
Era piuttosto simile, come stile e come apparenza, alla vecchia versione della brochure, a cui si avvicinava per i colori, le forme, le linee spezzate, il "sapore" complessivo di taglio "tecnologico".
Insieme al bianco e ad un grigio argenteo, il colore blu (Pantone 282) caratterizza AGI ed è quindi una costante sempre presenza che però è stata declinata in modi molto diversi.
Sotto. La seconda versione: verso l'essenzialità .
Geometria, articolazione "modernista" della griglia fondata su moduli e rapporti spaziali di base, ampio uso del "bianco tipografico archiettonico" (in tipografia, l'uso del bianco nella pagina è stato paragonato all'uso dello spazio in architettura), sperimentazione con i caratteri tipografici.
Sotto. La terza versione: ancora più essenziale
L'idea dell'articolazione grafico-spaziale tramite il bianco viene spinta ancora più avanti.
In questa versione i blocchi di testo sono disposti attorno ad una grande immagine che funge da centro di gravità e che intende riassumere anche visivamente il messaggio che emerge dalle informazioni.
Sotto. La quarta versione: un salto nel cosmo.
Questa versione, radicalmente differente dalle altre, intende evocare un contesto preciso: lo spazio enorme percorso dagli impulsi, dalle onde, dai messaggi e dalle informazioni. In effetti il mondo dell'informazione si svolge anche grazie ai satelliti, alle torri di comunicazioni, ai blocchi di informazione che attraversano il globo rimbalzando nello spazio per arrivare ovunque e raggiungere tutti. Visivamente questa versione utilizza righe parallele che, attraverso sfumature, gradienti, tagli, mascheramenti e sovrapposizioni che interpretano i principi fondamentale della Gestalt, ricostruiscono uno spazio tridimensionale e profondo la cui vastita è determinata dalle dimensioni del pianeta terra, che crea un contrasto di scala.
Sotto. La quinta versione: dentro l'azione.
Questa versione è stata inizialmente scelta come quella definitiva. Piaceva molto l'idea di collocare i testi direttamente all'interno di una silhuette che trasmetteva il significato dell'azione che si svolge sotto i nostri occhi grazie alla presenza e al racconto fatto dall'agenzia.
Il soldato in azione per raccontare i conflitti, il Presidente Obama che ricorda un importantissimo avvenimento, il soldato che salta il muero di Berlino in costruzione per sottolineare l'archivio storico di cui l'agenzia dispone e a cui si può attingere tramite servizi ad hoc.
Questa ipotesi è stata successivamente scartata in quanto l'agenzia ha recentemente lanciato nuovissimi servizi personalizzati e rivolti soprattutto alle aziende e, quindi,. aveva bisogno che questi venissero presentati in un contesto meno drammatizzato e più informativo, neutro e "sereno".
Sotto. La sesta versione: dentro la storia.
In parallelo alla versione precedente (dentro l'azione) è stata sviluppata una ipotesi che mettesse al centro della narrazione visiva la storia dell'AGI, raccontandola mostrando alcuni grandi e importanti eventi che hanno caratterizzato gli ultimi decenni.
Sotto. L'ottava versione: stile magazine.
Tra le innumerevoli ipotesi ho provato anche ad impaginare i contenuti in modo simile ad un annual report o ad una rivista, usando colonne strutturate, fotografie ed infografiche, box e sommari più articolati. Seppur in lontananza, cominciano ad emergere dettagli, elementi e stilemi che saranno poi utilizzati nella versione finale data alle stampe.
Sotto. La nona e penultima versione.
Questa, che rappresenta da un lato il "precipitato" e dall'altro un'alternativa alle ipotesi precedenti analizzate e via via superate da nuove versioni - ciascuna delle quali comunica un messaggio ed esprime un'immagine diversa di AGI - è molto simile alla versione finale.
La quale, però, punta ancora più decisamente sulla leggerezza e sulla presenza del bianco.
Sotto. LA BROCHURE DEFINITIVA
Dopo tanti mesi e tanto lavoro di esplorazione e verifica dei diversi concept creativi, dopo aver avuto l'approvazione delle diverse componenti aziendali, la brochure istituzionale AGI viene "impacchetata", trasformata in un pdf in alta definizione e consegnata allo stampatore.
Fatte salve alcune correzioni finali e il supporto tecnico, il mio lavoro è finito.

























